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Vasto, comune dell'Abruzzo, in provincia di Chieti, situato a 144 metri sul livello del mare presso il litorale adriatico, è un centro commerciale e industriale (vetrerie); un consistente apporto all'economia locale è dato dal turismo balneare in crescente sviluppo (frazione Vasto Marina). L'abitato sorge sul sito della città romana, su un gradino affacciato sul mare in magnifica posizione panoramica.
Oltre a vari resti romani, vi rimangono alcuni monumenti interessanti fondati nel Medioevo: il castello, originario del sec. XIII è più volte rimaneggiato; la cattedrale, quasi completamente riedificata (tranne la facciata) alla fine del 1800 e Santa Maria Maggiore, che costruita alla fine del sec. XI e rifatta nel 1785, conserva una bella torre campanaria trecentesca. Il palazzo d'Avalos (sec. XVIII) ospita il Museo civico, con raccolte archeologiche e una pinacoteca (opere di scuola abruzzese). La ricostruita casa di Gabriele Rossetti, che nacque a Vasto nel 1783, ospita la biblioteca comunale.
Antico centro fentano fu fortificato dai romani e distrutto da Silla. Nel Medioevo fu possesso longobardo, preso e raso al suolo dai franchi nell'802. Ricostruito da colui che l'aveva distrutto, il Gastaldo Aimone di Dordona, ebbe nome Guasto d'Aimone, corrotto poi in Vasto. Nel sec. XI era stata infeudata all'eleramico Tete o Teottone; fu poi soggetta, fra gli altri agli Ávalos, che ebbero il titolo di marchesi del Vasto. Subì in tempi successivi le devastazioni dei saraceni, ungari e turchi, nonché vari terremoti.
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