|
indietro
L'Aquila, città dell'Abruzzo Capoluogo di regione e di provincia, nella conca centrale dell'Appennino abruzzese, sulla sinistra del fiume Aterno. Commercio di prodotti agricoli (cereali, frutta, ortaggi, olive, zafferano, vino), industrie meccaniche, tessili, alimentari, elettroniche, dei materiali edili e artigianato (ceramica, merletti).
Fondata nel 1254 da Federico II, si sviluppò rapidamente, divenendo, sotto gli Angioini e gli Aragonesi, il secondo centro economico-culturale del Regno di Napoli (università dal 1458). Decadde in seguito a sismi (1458, 1646, 1703), pestilenze (1477) e saccheggi (1529, 1798). Partecipò ai moti risorgimentali e, dopo il 1861, fu interessata dal fenomeno del brigantaggio.
Fontana delle 99 cannelle (1272), chiesa di S. Maria di Collemaggio (1288), Duomo (sec. XIII, rifatto nel sec. XVIII), chiesa di S. Maria di Roio (sec. XIV), chiesa di S. Bernardino (1454-72), castello spagnolo (1535-49).
Provincia: Territorio prevalentemente montuoso, compreso tra il Gran Sasso d'Italia e la Maiella a NE, i monti Simbruini e della Marsica a Sud-Ovest. Agricoltura nelle conche del capoluogo, del Fucino e di Sulmona (cereali, patata, frutta, vite, olivo, tabacco), industrie tessili, elettroniche e alimentari, artigianato (ceramiche, tessuti). In regresso l'allevamento ovino, per l'abbandono delle tradizionali attività agricolo-pastorali nelle zone montane; notevole il flusso migratorio. Crescente l'importanza delle attività turistiche nel Parco Nazionale d'Abruzzo e, per gli sport invernali, sul Gran Sasso, sulla Maiella e sul Piano delle Cinque Miglia. Centri principali Avezzano, Sulmona, Celano.
|